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RACCONTO

In ogni tempo, in ogni luogo, presso qualsiasi popolo, narrare è creare l'unico legame possibile tra noi e gli altri.
Updated 7/5/2008
Updated 6/28/2008
Updated 6/16/2008
Updated 5/5/2008
Updated 3/29/2008
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Updated 3/12/2008
Updated 2/15/2008
Updated 1/8/2008
July 06

Canto irlandese

 

 

 

 Possa la strada alzarsi
per venirti incontro,
possa il vento essere sempre
alla tua schiena,
possa il sole splendere caldo
sul tuo viso
e la pioggia cadere soffice
nei tuoi campi
e finché ci incontriamo
di nuovo
possa Dio sostenerti
nel palmo della sua mano.

 

 

 

 

June 25

All'improvviso un pomeriggio d'estate...quando non me l'aspettavo

 

 

 

 Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci,
non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta.
Si è anzi felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello.

A. Baricco

 

Un pomeriggio d’estate

 

E’ salpata

una nave

senza di me:

la guardo

mentre

traccia

la sua rotta

ciondolante

tra

le acque verdi.

Il porto

deserto,

tutto

è silenzio

Il tempo

ha smarrito

le sue

dimensioni,

esisto davvero?

Vorrei

poter  essere

maestra

di felicità,

sono solo

artefice

della mia sofferenza.

 

 

Angela


 

 

June 23

Non toccate i bambini

 

 

 

 

 Non toccate i bambini...stop alla pedofilia..

 

 

Una dedica speciale  per loro attraverso questa poesia di un poeta africano Ndjock Ngana

Bambino

Quanto è bello essere bambino

piccolo piccolo

ma capace di pensare;

è bella l'innocenza

che si perde pian piano

con la vecchiaia;

bella l'ignoranza

che si scioglie lentamente

nel rimpianto;

quanto è bello offendere

senza ferire,

e sbagliare senza colpa;

amare con il cuore

e non con il calcolo;

aiutare con amore

e non come prestito;

odiare solo attraverso

i ricordi degli altri;

quanto è bello essere bambino

per rispondere alla domanda

"che cosa vorresti se fossi ricco?"

"esere ricco è già avere troppo";

e dormire tranquillo

quando viene la notte.

Quanto è bello essere bambino!

 

 

June 21

Un ciclo speciale

 

 

 

 

Un altro anno scolastico è passato...ma questa volta è diverso...i ragazzi sono passati ad un altro ordine di scuola e a settembre non torneranno più...

Cinque anni passati insieme ed oggi mentre consegnavo loro la scheda di valutazione avevamo ancora una volta i lucciconi negli occhi.. sono tanti cinque anni soprattutto se si ha sei anni quando si arriva a scuola e ci si ritrova a dieci anni che hai iniziato l’età della pubertà..

Un ciclo importante della vita di un bambino:attraversa tutta l’infanzia ed entra nell’adolescenza, anni vitali per la crescita intellettiva e formativa.

Ma quello che si costruisce insieme è indelebile,lo si ricorda per tutta la vita...chi di voi non ricorda la maestra della scuola elementare?Chi di voi non ricorda i pianti del primo giorno di scuola e la maestra che vi rincuorava e vi regalava qualche giochino per distrarvi dal dolore di lasciare la mamma? E chi di voi non ricorda la persona che vi ha insegnato a leggere e a scrivere,lo sapete che è il momento più importante della vita degli uomini?

A questi ragazzi io ho sempre detto che chi impara a leggere conquista il mondo e loro sgranano sempre gli occhi fino a quando pian piano non capiscono che cosa vuol dire leggere per capire e poter accedere a tutto il sapere e lo scibile umano.

Vedete questo ciclo di studi per me è stato diverso dagli altri perché sono stata insegnante prevalente ,che vuol dire fare 18 ore di lezioni frontali in una classe con le discipline più importanti come l’italiano e la matematica, a cui si aggiungeva l’inglese , musica, informatica e i laboratori di danza, teatro. Quindi le relazioni che ho costruito con questi bambini sono state improntate ad

un rapporto educativo speciale,  fatto  di saperi disciplinari, ma soprattutto di grandi momenti di vita comunitaria in cui abbiamo imparato a stare insieme, a capirci, a rispettarci, ad aiutarci a vicenda in una gara di solidarietà ..non è mai esistito il mio , ma sempre e soltanto il nostro.

Ora che è finito mi sento come se avessi esaurito ogni energia, l’anno prossimo dovrei ricominciare: bambini diversi,  piccoli da guidare passo passo;  i primi tempi bisogna spiegare il significato anche delle parole più ovvie, è uno choc all’inizio passare da ragazzi autonomi a bambini che devono imparare tutto.

L’anno è speciale anche perché è andata in pensione la mia collega della classe parallela con la quale ho condiviso ben 18 anni di lavoro in comune, una persona speciale che ha condiviso anni e anni di crescita professionale, insieme a scuola e insieme anche fuori ai corsi di formazione, di aggiornamento, ai seminari e ai convegni in tutta Italia .

Stasera non posso fare a meno di sentirmi molto sola...arrivederci Eleonora, Ilenia, Maria Carmela, Davide, Edoardo,Jacopo, Ronny,  Kevin, Pritvi, Isabella,Federica, Paolo, Danilo, Fabio, Giuseppe, Alessia, Melissa, Viviana, Filippo, Francesco,Luigi...

Un giorno vi incontrerò per la strada, come mi è accaduto l’altro giorno:-Guarda, la maestra Angela!-ed una signora che poi ho riconosciuto e che non vedevo da 18 anni,l’anno in cui mi sono trasferita in questa scuola dove sono adesso,mi si è avvicinata e mi ha abbracciata forte. Anche voi mi abbraccerete ed io sarò felice di sentire quel calore che io vi ho insegnato a sentire nel cuore. Grazie cari ragazzi per avermi dato giorni di grande gioia e allegria e che non torneranno mai più, vi voglio tanto bene .

 

 

                                                                                            Angela

 

 

June 17

La semplicità

 

 

 

 

 

 E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo

per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto

o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Anonimo

June 14

Oblio

 

 

Oblio

 

 Vive la mia età

il fugace volo

di una solitaria crisalide.

 

 

La mia anima

raccoglie il polline

di antiche metamorfosi.

 

 

Si veste il corpo

di fruscii di seta, che

la pioggia mi dona….

 

 

Dimentico ogni rancore

in un oblio simile

al sonno della morte.

 

 

 

Angela

 

 

 

 

June 08

Le scelte

 

 

 

 

 La nostra vita, frutto di miliardi di scelte, consapevoli o meno, libere o meno...

In ogni istante ci troviamo dinanzi a un bivio e ogni scelta diventa la nuova strada, quella che abbiamo scelto di percorrere, quella a cui abbiamo deciso di andare incontro, ma quante delle nostre scelte sono ponderate, consapevoli ed emergono allo stato cosciente?

Quanto il nostro passato, quello che ha inciso le piste consolidate nella nostra memoria, ci consente di effettuare una scelta libera?

Spesso ci ritroviamo a ripercorrere con le nostre scelte sentieri che riteniamo rassicuranti soltanto perché li riconosciamo come familiari, perché scegliere altro ci disorienterebbe non conoscendo gli effetti dell'ignoto, ma proprio queste scelte, alla fine, si connotano come scelte sbagliate, come riproposizione di percorsi dolorosi dai quali preferiamo non staccarci, seppur inconsapevolmente...

Quanti di noi si sentono forti abbastanza e fiduciosi nelle proprie capacità da accogliere con un sorriso il rischio dell'ignoto?

Eppure, con estrema facilità ci ritroviamo a dar la colpa al "destino", quando unici fautori del nostro destino siamo noi stessi e nessun altro...

Scegliere di vivere una vita che ci soddisfa o nella quale stiamo stretti dipende da noi, frequentare delle persone che possono farci star male o bene dipende dalle nostre scelte, decidere di essere ancorati al passato e lasciarsi corrodere dal vittimismo e dalla nostalgia piuttosto che voltar dolorosamente pagina e cercare di essere positivamente propositivi e attivi é opera nostra!!!

La consapevolezza é l'arma che potrà liberarci dalla prigionia di schemi, pensieri e sovrastrutture mentali che ci ingabbiano in falsi labirinti senza via d'uscita, tentare di cambiare il passato é un'impresa impossibile, il passato va accettato per com'é e va metabolizzato come una parentesi della nostra vita che può aver avuto un certo peso ma che non può trattenerci inesorabilmente: il passato é andato, non esiste più, perché farlo diventare così importante e "presente" da sconvolgere la nostra esistenza?

Ciò che importa é costruirsi un presente vero, da vivere, non c'é colpa maggiore che lasciar scorrere i fotogrammi del presente senza accorgersi di ciò che ci sta accadendo!

E il futuro?

Beh, il futuro é ancora da scrivere, perché preoccuparsene troppo magari facendo un costante riferimento a quel passato che ci tiene ancora in sudditanza impedendoci di vivere l'attimo presente?

Io ORA esisto, ORA penso, ORA vivo; se i miei pensieri sono causa di un malessere perché non provo a cambiarli con altri che mi facciano star serena?

QUI e ORA io POSSO! Posso decidere di vivere la mia vita o decidere che altri la scelgano per me, posso decidere di dare ad altri la responsabilità della mia serenità e della mia felicità e stare in attesa di chi mi salverà dalla mia tristezza e desolazione o divenire artefice del mio mondo e della mia vita, posso scegliere se indossare occhiali neutri con i quali osservare la reatà in tutte le sue sfumature o se ostinarmi a tenere i miei comodi occhiali neri con cui addossare ogni responsabilità di ciò che mi accade a chiunque "io" ho permesso di entrare nella mia vita, di dirigerla e di avere il potere di farmi star bene o male.

                                                                                                               Angela

 

 

                                                              

 

 

 

 


June 02

Riflettere

 

 

 

 

 

 Due bambini si erano appena incamminati nel sentiero, quando sentirono in lontananza il rumore di un carro.

Appena lo videro spuntare dalla svolta della strada, ai loro occhi si presentò una scena davvero strana...

sul carro, tirato da un bue, c'erano tre uomini... Quello davanti, armato di cannocchiale, sembrava

preoccupatissimo... quello dietro si guardava alle spalle e sembrava altrettanto angosciato...

in mezzo il terzo ometto saltellava tutto allegro.

Quando il carro li raggiunse l'ometto allegro li chiamò: -"Ehi, salve! Saltate sù !"- ed essi salirono. 

Gli altri due, con i loro cannocchiali, non li avevano neanche visti!

-"Ma che cosa diamine state facendo?"- domandò uno dei bambini incuriosito.

-"Oh...quello è il signor prospettiva"- disse il cuor contento indicando il tipo

che guardava avanti, -"non fa altro che guardare davanti a sè, fare progetti

e PREOCCUPARSI!"  "E l'altro?"

- "L'altro è il signor retrospettiva, non fa altro che guardare all'indietro...e RIMPIANGERE! "

-"E lei, signore, che cosa fa? "-continuarono i bambini rivolti a quello di mezzo.

-"IO...? IO VIVO NEL PRESENTE... QUI E ORA... GUARDO I FIORI, GLI UCCELLI, GLI ALBERI...

TUTTO QUELLO CHE MI STA INTORNO... SONO IO CHE VI HO VISTI ! Naturalmente

anch'io guardo davanti a me con attenzione, per vedere dove sto andando, e indietro

per imparare dalle esperienze passate... MA VIVO LA VITA ISTANTE PER ISTANTE!

-"Perchè? "- domandarono i bambini. -"Perchè domani non è ancora arrivato,

e ieri è già fuggito... quindi tutto ciò che abbiamo è OGGI, e se non lo

sappiamo cogliere, TUTTA LA NOSTRA VITA va sprecata! Questo GIORNO,

ed IO che lo vivo, é un avvenimento unico nell'universo... mai accaduto prima...

e che non si ripeterà più... MAI PIU' !

-" E il resto del mondo non conta niente per lei?"- domandò un bambino un po'

timidamente.

-"Cerco di offrirgli tutto il bene che posso, in cambio di ogni giorno che mi è dato da

vivere... Ricordate sempre che... il presente è frutto del passato... e seme dell'avvenire...

non dimenticatelo mai ! "

 

Ho troppo da fare e mi è impossibile passare a salutarvi,

vi lascio qui un  abbraccio e l'augurio di una settimana ricca di soddisfazioni.

Ciao Angela

 

 

May 27

Dalla finestra

   

 

Dalla finestra

 

Dalla finestra

guardavo il mare

mentre

 una nebbia celeste

nascondeva

luci misteriose.

E stavo lì seduta

lo sguardo pensieroso

gli occhi sognanti.

Si accendevano

le luci sulla riva

mentre

una nave andava,

lontano,

in silenzio,

nell’oscurità,

una nave andava.

Come un'arpa,

il vento

intonava dal mare

antiche armonie.

Lasciai

l'anima mia

vagare

 come quel veliero,

tra silenzi di luce,

che mormorava

all'orecchio del cielo

una preghiera.

 

Angela

 

 

 

 

 

PREMIO ARTE E PICO
 
Ho ricevuto questo graditissimo premio da

Nadia e da Daniele

(http://cid-1423d1739069e651.spaces.live.com/

 

(http://omazzoli.spaces.live.com)

 

 

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REGOLAMENTO per chi riceve questo premio:

1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per:
creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare
3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO 
http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l'iniziativa
5) Pubblicare le regole. 

Idealmente lo consegno a tutti i miei amici perchè sono ugualmente meritevoli e qui  ne trascrivo 5:

HARIELLE:http://coloridelmondo.spaces.live.com

ROCCO:http://rockarenaitaly.spaces.live.com

PATTY:http://al-di-la-delle-nuvole.spaces.live.com

LADY A:http://ladya111ladya.spaces.live.com

SJRIA:http://66sjria66.spaces.live.com

May 21

Il sonno dei bambini

 

  Il sonno dei bambini  

Nessuno sa di dove viene il sonno
che aleggia sugli occhi dei bambini?
Si. Si dice che abiti laggiù,
in un villaggio incantato, dove,
tra le ombre d'una fitta foresta
fiocamente illuminata dalle lucciole,
splendidi pendono due timidi fiori.
Ecco di dove viene il sonno
a baciare il sonno dei bambini.

 

 

                                                         

 Nessuno sa dove nacque il sorriso
che ondeggia sulle labbra dei bambini
che dormono?
Si, si dice che un giovane
pallido raggio di luna crescente
abbia sfiorato il lembo
d'una leggera nuvola autunnale;
e così, nel sogno di un mattino
bagnato di rugiada, per la prima
volta nacque il sorriso che ondeggia
sulle labbra dei bambini che dormono.

Nessuno sa dove a lungo nascose
la dolce e tenera freschezza
che fiorisce sulle membra dei bambini?
Si. Quando la madre era ancor giovinetta,
la portava nel cuore colmo del mistero
delicato e silenzioso dell'amore:
là sbocciò la dolce e tenera freschezza
che fiorisce sulle membra dei bambini.

Tagore-Da Gitanjali - poesia 61-

 

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