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July 02
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La Lega sventola il fazzoletto verde
I senatori della Lega hanno salutato il voto sventolando i fazzoletti verdi. Ha vinto la loro squadra, la loro idea dell'Italia. Per loro è la giornata dell'orgoglio. E anche se non sono allo stadio, o a Pontida, ma a Palazzo Madama, festeggiano trionfanti. Pazienza se all'altra metà del paese si rivolta la coscienza. Se per l'Italia che ancora crede alla solidarietà e al rispetto dei diritti oggi è il giorno della vergogna e della rabbia. «Ho già sulla scrivania, il regolamento per definire i termini di utilizzo dei volontari per la sicurezza, le cosiddette ronde», annuncia il ministro dell'Interno Maroni. E per le coscienze critiche del paese, scrittori e intellettuali, che hanno indirizzato al Viminale il loro sdegno? «Prenderò carta e penna scriverò la mia risposta», spiega. Mentre il capogruppo della Lega Bricolo, ancora meno preoccupato dell'opinione del resto del paese rivendica: «Noi questa gente nelle nostre città non la vogliamo», scandisce parlando così di «quei tanti troppi clandestini» che «con l'introduzione del reato di immigrazione clandestina sarà più facile espellere». E ancora scandisce: «Meno stranieri arrivano in Italia in cerca di lavoro e meglio è». tuona rivolto «ai sindacati della triplice e a confindustria, il nostro paese non ha bisogno di nuova forza lavoro straniera: prima dobbiamo pensare ai nostri giovani, ai nostri lavoratori e poi agli ultimi arrivati».
Questa è «una legge per gli italiani che vogliono la sicurezza, mi meraviglio che Belisario e Finocchiaro non la votino, dovranno spiegarlo ai loro elettori», assicura il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, che, preoccupato cerca di non lasciare tutta la scena alla Lega, sventola, metaforicamente, l'orgoglio piddiellino. «Siamo al governo e siamo orgogliosi di aver portato questa legge al traguardo», rivendica, spiegando come il provviedimento appena approvato sia «una parte fondamentale del programma del centrodestra». E scandisce: «Carcere più duro per i boss delle cosche, reato di immigrazione clandestina, sanzioni più severe per tutti i reati che allarmano i cittadini, più sicurezza, più certezza della pena. per questo siamo al governo e siamo orgogliosi di aver portato questa legge al traguardo».
«Voi consegnate ad una Italia impaurita solo un pugno sbattuto sul tavolo», li ha avvertiti Anna Finocchiaro, portando dentro l'Aula la protesta contro un provvedimento «senza alcuna efficacia dal lato della sicurezza dei cittadini e sicuramente con gravi violazioni dei diritti civili degli immigrati ai quali affidiamo la cura dei nostri cari e dei nostri beni e il cui lavoro è indispensabile per il funzionamento di miglia di imprese». Persone condannate ad essere «invisibili». Perché è chiaro che «l'unico effetto che avrà questo provvedimento sarà di rendere invisibili gli immigrati sul nostro territorio», denuncia la presidente dei senatori del Pd: «Così si favorisce la clandestinità mentre si vorrebbe combatterla e i costi sociali del provvedimento, non ancora calcolati da questo governo, si annunciano altissimi», dice, inutilmente, rivolta ai banchi del governo. (tratto dal giornale L'Unità di oggi)
OGGI L'ITALIA HA SCRITTO UNA DELLE PIU' BRUTTE PAGINE DELLA STORIA
Quanti di voi ne sono coscienti?
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July 01
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Divulgare la notizia, perchè la gente sappia cosa succede.. Dopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia Dopo il grande successo della campagna IO NON RESPINGO: COME UN UOMO SULLA TERRA ..finalmente in onda sulla RAI!!!! 9 LUGLIO 2009 RAI 3 ore 23.40 (trasmisisone DOC3) Un occasione di civiltà e informazione per tutta l'Italia. Finalmente anche chi non poteva sapere ora saprà. Chiediamo alle migliaia di persone che da oltre 6 mesi sostengono il film, di diffondere ovunque la notizia: con il passaparola, nei mezzi di informazione, via mail e con il Volantino che potete scaricare sul sito del film: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com
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STOP al Governo italiano sulla spesa di 13 miliardi di euro per comprare 131 aerei d'attacco F-35!!!
FIRMA E PROMUOVI LA PETIZIONE DI GRILLOnews.it
Positions: Questo appello verrà inviato alle autorità nazionali ogni 200 nuove firme raccolte
Dopo aver letto la petizione, invia la tua adesione: http://www.firmiamo.it/campagnai...
Grazie
Category: International - International Peace and Security
Description: Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Ai Presidenti di Camera e Senato
Ai Ministri della Repubblica italiana
Ai Deputati e Senatori del Parlamento
Ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato
Ai Presidenti delle Regioni
Per conoscenza: ai mass-media italiani
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L'8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al "Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF", il faraonico progetto che il Governo intende finanziare per la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026.
Con queste righe desideriamo esprimervi la nostra indignazione. Che diventa ancora più grande di fronte alla preoccupante crisi economica che influisce nella vita di milioni di cittadini che vivono in Italia, e alle altrettanto preoccupanti calamità naturali che hanno colpito una parte del nostro Paese.
Sappiate che riteniamo inammissibile e immorale che il Governo si impegni ad investire decine di miliardi di euro per l'acquisizione di cacciabombardieri. Per questo ci impegniamo a far sì che questo grido di indignazione giunga in ogni luogo d'Italia, nella speranza che il suddetto "Programma pluriennale" venga fermato.
La petizione CAMPAGNA DI INDIGNAZIONE NAZIONALE è stata creata da GRILLOnews.it
SEGUI QUESTI LINK
Note informative di GRILLOnews.it:
http://www.grillonews.it/modules...
Ecco il testo del programma di riarmo, pubblicato in internet da PeaceReporter:
http://it.peacereporter.net/uplo...
Per sottoscrivere la petizione, clicca sul seguente link e indica il tuo Nome, Cognome, CAP, Professione:
http://www.firmiamo.it/campagnai...
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June 28
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Iran: l'ipocrisia della politica mondiale
Non c'è nulla di peggio dell'ipocrisia quando a essere in ballo sono i Diritti Umani e Civili di un popolo e di ipocrisia da parte dei politici occidentali se ne vede a vagonate nel caso dell'annuncio del riconteggio dei voti in Iran.
Tutti ad applaudire la decisione presa da Khamenei di far fare il riconteggio dei voti in alcune circoscrizioni. Dal Presidente americano Omaba fino al Ministro degli Esteri italiano Frattini passando per la Merkel e per Barroso, si sono detti tutti “soddisfatti” di questa decisione, come se non sapessero che l'organismo incaricato di verificare la legittimità del voto è il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione presieduto dall'Ayatollah Ahmed Jannati, fedele (anzi fedelissimo) proprio di Khamenei e di Ahmadinejad. Se non è ipocrisia questa ditemi voi cos'è.
In compenso non si sono sentite quelle prese di posizione che tutti reclamano in merito alla durissima repressione ordinata dal regime sui ragazzi di Teheran che in questi giorni manifestano nelle strade della capitale iraniana. Neppure una parola di protesta nemmeno per il blocco totale dell'informazione ordinato dagli Ayatollah, chiaramente intenzionati a non far vedere al mondo quello che accade in Iran. Solo la rete, grazie a coraggiosi ragazzi iraniani, continua a diffondere filmati e immagini di quanto sta avvenendo in Iran.
Ieri, parlando tra di noi, ci si chiedeva se il mondo avesse capito la portata reale di questa protesta che nessuno, tantomeno gli Ayatollah, si aspettava. Oggi ci rendiamo conto che tutti ne sono perfettamente consapevoli ma che con ogni probabilità non vogliono cambi il potere in Iran, preferiscono il minaccioso Ahmadinejad piuttosto che un riformatore che potrebbe portare l'Iran fuori dalle sabbie mobili del fondamentalismo. Insomma preferiscono un nemico, magari da sconfiggere con una bella guerra, piuttosto un Paese che vola verso il Diritto. E' terribilmente tragico che l'ipocrisia occidentale basata sugli interessi arrivi a tanto.
Ed è proprio il cambio di potere a Teheran che spaventa i grandi della terra, perché questa protesta che ricorda tanto la rivoluzione che mise fine all'epoca dello Shah di Persia, potrebbe veramente far vacillare il potere fin qui incontrastato di Khamenei e del suo burattino Ahmadinejad. Per la prima volta l'Ayatollah Khamenei viene messo apertamente in discussione, non da elementi qualsiasi ma dall'elite del potere religioso iraniano. Già nei giorni scorsi il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijiani (ex negoziatore per il nucleare) ha fortemente criticato il comportamento ambiguo di Khamenei, ma è di ieri la notizia che anche il potentissimo Ayatollah Ali Akbar Hashemi Rasfsanjani (lo squalo), colui che cioè presiede l'organismo che elegge la Guida Suprema e che controlla il suo operato, si è schierato apertamente contro Khamenei. Insomma la protesta dei ragazzi di Teheran sta scuotendo la base del potere religioso iraniano.
Il problema, come detto, è che per i politici occidentali questo non è un bene. Sono troppi gli interessi conclusi con Ahmadinejad per rischiare di perderli con una nuova guida con cui andrebbero tutti rinegoziati. E poi c'è sempre la questione della guerra. Con Ahmadinejad al potere ci sarebbe sempre la possibilità di giustificare un attacco all'Iran grazie alle minacce sparate a più riprese dal piccolo Hitler persiano. Con al potere un altro Presidente meno aggressivo (o moderato) sarebbe impossibile far digerire all'opinione pubblica mondiale un eventuale attacco all'Iran.
Ed ecco che allora i ragazzi di Teheran che chiedono più libertà e più Diritti diventano una minaccia non solo per il potere di Khamenei e del suo burattino Ahmadinejad, ma anche per gli affari miliardari che tutto il mondo ha fatto e sta facendo con l'Iran. Ma siccome non si può criticare chi chiede Diritti e libertà allora si usa l'ipocrisia tipica di ogni politica e si “approva” la scelta apparentemente liberale di ordinare il riconteggio dei voti. Ma per favore, ci avete preso davvero per fessi?
L'offensiva poi è a tutto campo. La rete è piena di provocatori che difendono l'elezione di Ahmadinejad e che lodano le scelte dei politici occidentali di “non intromettersi” negli affari interni iraniani. Alcuni di loro ventilano addirittura l'ipotesi che la protesta dei ragazzi di Teheran sia orchestrata dagli USA e da Israele, cioè proprio dagli unici due che hanno tutto l'interesse di vedere Ahmadinejad al potere, i primi perché convinti che l'Iran sia indispensabile per risolvere i problemi dell'Afghanistan e dell'Iraq, i secondi perché così possono finalmente preparare apertamente l'attacco alle centrali nucleari iraniane (oltretutto lo dicono molto apertamente).
E allora non bisogna finire nella trappola tesa dall'ipocrisia della politica mondiale, occorre appoggiare apertamente i ragazzi di Teheran, occorre appoggiare la loro pacifica richiesta di libertà con ogni mezzo possibile. I politici occidentali, a partire da quelli italiani, devono essere portati a prendere le difese di questi coraggiosi ragazzi, senza ipocrisie e senza doppi fini. La libertà e il Diritto non sono beni negoziabili.
Questo articolo scritto da Miriam Bolaffi sarebbe il caso di farlo passare , l'informazione è importante.
Fate copia e incolla e pubblicate anche voi: SIAMO VICINI AI RAGAZZI DELL'IRAN!!! |
June 23
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Lettera della sorella di Neda. [Diffusa ieri 22 Giugno (13.30 italiane) in lingua Farsi, tradotta in inglese da un amico a Teheran che me l'ha inviata. La sorella di Neda ha aggiunto alcune correzioni al testo (più breve) di una 'nota' che lei stessa aveva scritto e che era stata pubblicata per qualche ora da un Blog iraniano.
La sorella di Neda chiede esplicitamente che questa lettera sia diffusa il più possibile da tutti coloro che la leggeranno per ricordare Neda e tutte le vittime della violenza omicida della polizia dei Mullah. (rdn)]
Teheran, 22 Giugno 2009 (h. 10.08) -- "Ieri avevo scritto un breve appunto perchè avevo un'idea fissa: 'domani sarà un grande giorno [alla manifestazione] , ma io potrei essere uccisa...' Invece ora io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre. Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella... Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella, mia sorella...Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli... Quanto [Neda] volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diriiti.... Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, 'Io sono iraniana'..."
"Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, [sognava] di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla. Mia sorella è morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella è morta perchè amava troppo la vita... Mia sorella è morta perchè provava amore per tutte le persone..."
"Chiunque leggerà questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli..."
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