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July 06
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Possa la strada alzarsi per venirti incontro, possa il vento essere sempre alla tua schiena, possa il sole splendere caldo sul tuo viso e la pioggia cadere soffice nei tuoi campi e finché ci incontriamo di nuovo possa Dio sostenerti nel palmo della sua mano.
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June 25
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Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anzi felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello.
A. Baricco
Un pomeriggio d’estate
E’ salpata
una nave
senza di me:
la guardo
mentre
traccia
la sua rotta
ciondolante
tra
le acque verdi.
Il porto
deserto,
tutto
è silenzio
Il tempo
ha smarrito
le sue
dimensioni,
esisto davvero?
Vorrei
poter essere
maestra
di felicità,
sono solo
artefice
della mia sofferenza.
Angela
| June 23
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Non toccate i bambini...stop alla pedofilia..
Una dedica speciale per loro attraverso questa poesia di un poeta africano Ndjock Ngana
Bambino
Quanto è bello essere bambino
piccolo piccolo
ma capace di pensare;
è bella l'innocenza
che si perde pian piano
con la vecchiaia;
bella l'ignoranza
che si scioglie lentamente
nel rimpianto;
quanto è bello offendere
senza ferire,
e sbagliare senza colpa;
amare con il cuore
e non con il calcolo;
aiutare con amore
e non come prestito;
odiare solo attraverso
i ricordi degli altri;
quanto è bello essere bambino
per rispondere alla domanda
"che cosa vorresti se fossi ricco?"
"esere ricco è già avere troppo";
e dormire tranquillo
quando viene la notte.
Quanto è bello essere bambino!
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June 21
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Un altro anno scolastico è passato...ma questa volta è diverso...i ragazzi sono passati ad un altro ordine di scuola e a settembre non torneranno più...
Cinque anni passati insieme ed oggi mentre consegnavo loro la scheda di valutazione avevamo ancora una volta i lucciconi negli occhi.. sono tanti cinque anni soprattutto se si ha sei anni quando si arriva a scuola e ci si ritrova a dieci anni che hai iniziato l’età della pubertà..
Un ciclo importante della vita di un bambino:attraversa tutta l’infanzia ed entra nell’adolescenza, anni vitali per la crescita intellettiva e formativa.
Ma quello che si costruisce insieme è indelebile,lo si ricorda per tutta la vita...chi di voi non ricorda la maestra della scuola elementare?Chi di voi non ricorda i pianti del primo giorno di scuola e la maestra che vi rincuorava e vi regalava qualche giochino per distrarvi dal dolore di lasciare la mamma? E chi di voi non ricorda la persona che vi ha insegnato a leggere e a scrivere,lo sapete che è il momento più importante della vita degli uomini?
A questi ragazzi io ho sempre detto che chi impara a leggere conquista il mondo e loro sgranano sempre gli occhi fino a quando pian piano non capiscono che cosa vuol dire leggere per capire e poter accedere a tutto il sapere e lo scibile umano.
Vedete questo ciclo di studi per me è stato diverso dagli altri perché sono stata insegnante prevalente ,che vuol dire fare 18 ore di lezioni frontali in una classe con le discipline più importanti come l’italiano e la matematica, a cui si aggiungeva l’inglese , musica, informatica e i laboratori di danza, teatro. Quindi le relazioni che ho costruito con questi bambini sono state improntate ad
un rapporto educativo speciale, fatto di saperi disciplinari, ma soprattutto di grandi momenti di vita comunitaria in cui abbiamo imparato a stare insieme, a capirci, a rispettarci, ad aiutarci a vicenda in una gara di solidarietà ..non è mai esistito il mio , ma sempre e soltanto il nostro.
Ora che è finito mi sento come se avessi esaurito ogni energia, l’anno prossimo dovrei ricominciare: bambini diversi, piccoli da guidare passo passo; i primi tempi bisogna spiegare il significato anche delle parole più ovvie, è uno choc all’inizio passare da ragazzi autonomi a bambini che devono imparare tutto.
L’anno è speciale anche perché è andata in pensione la mia collega della classe parallela con la quale ho condiviso ben 18 anni di lavoro in comune, una persona speciale che ha condiviso anni e anni di crescita professionale, insieme a scuola e insieme anche fuori ai corsi di formazione, di aggiornamento, ai seminari e ai convegni in tutta Italia .
Stasera non posso fare a meno di sentirmi molto sola...arrivederci Eleonora, Ilenia, Maria Carmela, Davide, Edoardo,Jacopo, Ronny, Kevin, Pritvi, Isabella,Federica, Paolo, Danilo, Fabio, Giuseppe, Alessia, Melissa, Viviana, Filippo, Francesco,Luigi...
Un giorno vi incontrerò per la strada, come mi è accaduto l’altro giorno:-Guarda, la maestra Angela!-ed una signora che poi ho riconosciuto e che non vedevo da 18 anni,l’anno in cui mi sono trasferita in questa scuola dove sono adesso,mi si è avvicinata e mi ha abbracciata forte. Anche voi mi abbraccerete ed io sarò felice di sentire quel calore che io vi ho insegnato a sentire nel cuore. Grazie cari ragazzi per avermi dato giorni di grande gioia e allegria e che non torneranno mai più, vi voglio tanto bene .
Angela
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June 17
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E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo
per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto
o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Anonimo
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June 14
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Oblio
Vive la mia età
il fugace volo
di una solitaria crisalide.
La mia anima
raccoglie il polline
di antiche metamorfosi.
Si veste il corpo
di fruscii di seta, che
la pioggia mi dona….
Dimentico ogni rancore
in un oblio simile
al sonno della morte.
Angela
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June 08
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La nostra vita, frutto di miliardi di scelte, consapevoli o meno, libere o meno...
In ogni istante ci troviamo dinanzi a un bivio e ogni scelta diventa la nuova strada, quella che abbiamo scelto di percorrere, quella a cui abbiamo deciso di andare incontro, ma quante delle nostre scelte sono ponderate, consapevoli ed emergono allo stato cosciente?
Quanto il nostro passato, quello che ha inciso le piste consolidate nella nostra memoria, ci consente di effettuare una scelta libera?
Spesso ci ritroviamo a ripercorrere con le nostre scelte sentieri che riteniamo rassicuranti soltanto perché li riconosciamo come familiari, perché scegliere altro ci disorienterebbe non conoscendo gli effetti dell'ignoto, ma proprio queste scelte, alla fine, si connotano come scelte sbagliate, come riproposizione di percorsi dolorosi dai quali preferiamo non staccarci, seppur inconsapevolmente...
Quanti di noi si sentono forti abbastanza e fiduciosi nelle proprie capacità da accogliere con un sorriso il rischio dell'ignoto?
Eppure, con estrema facilità ci ritroviamo a dar la colpa al "destino", quando unici fautori del nostro destino siamo noi stessi e nessun altro...
Scegliere di vivere una vita che ci soddisfa o nella quale stiamo stretti dipende da noi, frequentare delle persone che possono farci star male o bene dipende dalle nostre scelte, decidere di essere ancorati al passato e lasciarsi corrodere dal vittimismo e dalla nostalgia piuttosto che voltar dolorosamente pagina e cercare di essere positivamente propositivi e attivi é opera nostra!!!
La consapevolezza é l'arma che potrà liberarci dalla prigionia di schemi, pensieri e sovrastrutture mentali che ci ingabbiano in falsi labirinti senza via d'uscita, tentare di cambiare il passato é un'impresa impossibile, il passato va accettato per com'é e va metabolizzato come una parentesi della nostra vita che può aver avuto un certo peso ma che non può trattenerci inesorabilmente: il passato é andato, non esiste più, perché farlo diventare così importante e "presente" da sconvolgere la nostra esistenza?
Ciò che importa é costruirsi un presente vero, da vivere, non c'é colpa maggiore che lasciar scorrere i fotogrammi del presente senza accorgersi di ciò che ci sta accadendo!
E il futuro?
Beh, il futuro é ancora da scrivere, perché preoccuparsene troppo magari facendo un costante riferimento a quel passato che ci tiene ancora in sudditanza impedendoci di vivere l'attimo presente?
Io ORA esisto, ORA penso, ORA vivo; se i miei pensieri sono causa di un malessere perché non provo a cambiarli con altri che mi facciano star serena?
QUI e ORA io POSSO! Posso decidere di vivere la mia vita o decidere che altri la scelgano per me, posso decidere di dare ad altri la responsabilità della mia serenità e della mia felicità e stare in attesa di chi mi salverà dalla mia tristezza e desolazione o divenire artefice del mio mondo e della mia vita, posso scegliere se indossare occhiali neutri con i quali osservare la reatà in tutte le sue sfumature o se ostinarmi a tenere i miei comodi occhiali neri con cui addossare ogni responsabilità di ciò che mi accade a chiunque "io" ho permesso di entrare nella mia vita, di dirigerla e di avere il potere di farmi star bene o male.
Angela
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June 02
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Due bambini si erano appena incamminati nel sentiero, quando sentirono in lontananza il rumore di un carro.
Appena lo videro spuntare dalla svolta della strada, ai loro occhi si presentò una scena davvero strana...
sul carro, tirato da un bue, c'erano tre uomini... Quello davanti, armato di cannocchiale, sembrava
preoccupatissimo... quello dietro si guardava alle spalle e sembrava altrettanto angosciato...
in mezzo il terzo ometto saltellava tutto allegro.
Quando il carro li raggiunse l'ometto allegro li chiamò: -"Ehi, salve! Saltate sù !"- ed essi salirono.
Gli altri due, con i loro cannocchiali, non li avevano neanche visti!
-"Ma che cosa diamine state facendo?"- domandò uno dei bambini incuriosito.
-"Oh...quello è il signor prospettiva"- disse il cuor contento indicando il tipo
che guardava avanti, -"non fa altro che guardare davanti a sè, fare progetti
e PREOCCUPARSI!" "E l'altro?"
- "L'altro è il signor retrospettiva, non fa altro che guardare all'indietro...e RIMPIANGERE! "
-"E lei, signore, che cosa fa? "-continuarono i bambini rivolti a quello di mezzo.
-"IO...? IO VIVO NEL PRESENTE... QUI E ORA... GUARDO I FIORI, GLI UCCELLI, GLI ALBERI...
TUTTO QUELLO CHE MI STA INTORNO... SONO IO CHE VI HO VISTI ! Naturalmente
anch'io guardo davanti a me con attenzione, per vedere dove sto andando, e indietro
per imparare dalle esperienze passate... MA VIVO LA VITA ISTANTE PER ISTANTE!
-"Perchè? "- domandarono i bambini. -"Perchè domani non è ancora arrivato,
e ieri è già fuggito... quindi tutto ciò che abbiamo è OGGI, e se non lo
sappiamo cogliere, TUTTA LA NOSTRA VITA va sprecata! Questo GIORNO,
ed IO che lo vivo, é un avvenimento unico nell'universo... mai accaduto prima...
e che non si ripeterà più... MAI PIU' !
-" E il resto del mondo non conta niente per lei?"- domandò un bambino un po'
timidamente.
-"Cerco di offrirgli tutto il bene che posso, in cambio di ogni giorno che mi è dato da
vivere... Ricordate sempre che... il presente è frutto del passato... e seme dell'avvenire...
non dimenticatelo mai ! "
Ho troppo da fare e mi è impossibile passare a salutarvi,
vi lascio qui un abbraccio e l'augurio di una settimana ricca di soddisfazioni.
Ciao Angela
| May 27
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Dalla finestra
Dalla finestra
guardavo il mare
mentre
una nebbia celeste
nascondeva
luci misteriose.
E stavo lì seduta
lo sguardo pensieroso
gli occhi sognanti.
Si accendevano
le luci sulla riva
mentre
una nave andava,
lontano,
in silenzio,
nell’oscurità,
una nave andava.
Come un'arpa,
il vento
intonava dal mare
antiche armonie.
Lasciai
l'anima mia
vagare
come quel veliero,
tra silenzi di luce,
che mormorava
all'orecchio del cielo
una preghiera.
Angela
PREMIO ARTE E PICO Ho ricevuto questo graditissimo premio da
Nadia e da Daniele
(http://cid-1423d1739069e651.spaces.live.com/
(http://omazzoli.spaces.live.com)
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REGOLAMENTO per chi riceve questo premio:
1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per: creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua! 2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare 3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato; 4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l'iniziativa 5) Pubblicare le regole.
Idealmente lo consegno a tutti i miei amici perchè sono ugualmente meritevoli e qui ne trascrivo 5:
HARIELLE:http://coloridelmondo.spaces.live.com
ROCCO:http://rockarenaitaly.spaces.live.com
PATTY:http://al-di-la-delle-nuvole.spaces.live.com
LADY A:http://ladya111ladya.spaces.live.com
SJRIA:http://66sjria66.spaces.live.com
May 21
Il sonno dei bambini
Nessuno sa di dove viene il sonno che aleggia sugli occhi dei bambini? Si. Si dice che abiti laggiù, in un villaggio incantato, dove, tra le ombre d'una fitta foresta fiocamente illuminata dalle lucciole, splendidi pendono due timidi fiori. Ecco di dove viene il sonno a baciare il sonno dei bambini.
Nessuno sa dove nacque il sorriso che ondeggia sulle labbra dei bambini che dormono? Si, si dice che un giovane pallido raggio di luna crescente abbia sfiorato il lembo d'una leggera nuvola autunnale; e così, nel sogno di un mattino bagnato di rugiada, per la prima volta nacque il sorriso che ondeggia sulle labbra dei bambini che dormono.
Nessuno sa dove a lungo nascose la dolce e tenera freschezza che fiorisce sulle membra dei bambini? Si. Quando la madre era ancor giovinetta, la portava nel cuore colmo del mistero delicato e silenzioso dell'amore: là sbocciò la dolce e tenera freschezza che fiorisce sulle membra dei bambini.
Tagore-Da Gitanjali - poesia 61-

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